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Sondaggio LA TV PUBBLICA FESTEGGIA I SUOI 60 ANNI DI ATTIVITA’


Domenica 3 gennaio 1954 l’annunciatrice Fulvia Colombo apriva la grande avventura della diretta televisiva così: “La Rai, Radio televisione italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive”. Un giorno questo che ha un ruolo di primo piano nel panorama della storia, destinato a cambiare per sempre la vita di milioni di italiani.
Erano gli anni del boom economico e per mesi le immagini che giungeranno agli spettatori saranno traballanti e rigorosamente in bianco e nero. I 24.000 abbonati dell’aprile 1954 alla fine dell’anno saranno già diventati 88.118, i ripetitori 9 e gli studi televisivi 8 di cui 5 a Milano, 2 a Roma e 1 a Torino. Da quel momento in poi la crescita sarà vertiginosa e nel giro di quattro anni si supererà il milione di utenti e nel 1964, dopo 10 anni di trasmissioni, a quota cinque milioni di abbonati.
Da quell’annuncio prende la lunga evoluzione della specie televisiva, fino ad oggi, dove l’avvento della rete, dell’interazione con la multimedialità e con internet rende il percorso ancora più impervio e affascinante.
Mentre si festeggiano i 60 anni della Tv è dunque importante chiedersi in che direzione si stia andando. Si è parlato della sua imminente scomparsa eppure, nonostante la crescita vertiginosa di internet, la TV rappresenta ancora il mezzo più utilizzato per informarsi sul mondo, attraverso il quale milioni di utenti ricevono quotidianamente informazioni e altro tipo di contenuti.

Da qui a 10 anni cosa cambierà?

 
 
 

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