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INCENTIVI DELLE POLITICHE AMBIENTALI


Per politica ambientale si intende quell’insieme di leggi, regolamenti e provvedimenti da parte della classe politica di un determinato paese riguardanti le questioni ambientali con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e rispettare l’ambiente tutelando anche la salute della collettività.

Gli interventi di politica ambientale possono essere di varia natura:

  • gestione dei servizi pubblici in modo green ed ecosostenibile;
  • previsione di incentivi economici, esenzioni fiscali e bonus a carattere premiale per chi investe in strumenti ecosostenibili;
  • imposizione di limiti alle emissioni ed alla produzione di rifiuti;
  • previsione di sanzioni a carico di chi non rispetta le normative in tema di tutela ambientale;
  • avvio e sostegno di campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, a partire dalle scuole.

Una città che voglia perseguire l’obiettivo di una organizzazione sostenibile necessita anche di interventi normativi ed incentivi per stimolare l’aiuto attivo di aziende e cittadini. In tal senso a livello nazionale nel 2019 è stato approvato il cosiddetto “Decreto Clima”, vale a dire il decreto legge 14/10/19 n. 111, “Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’art. 48, commi 11 e 13 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229”.

Il Decreto Clima è il primo effettivo intervento dell’esecutivo italiano nell’ambito dei temi climatici ed ambientali e statuisce una moltitudine di misure in diversi ambiti:  campagne informative nelle scuole, finanziamenti per incentivare la riforestazione o la mobilità sostenibile.

Il decreto legge veniva adottato per far fronte a straordinarie necessità in campo ambientale, in particolare:

  • la necessità ed urgenza di “adottare una politica strategica nazionale che permetta di fronteggiare l’emergenza climatica”;
  • La necessità di prevedere “misure straordinarie per consentire il raggiungimento degli obiettivi relativi alle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici”;
  • la necessità di disporre apposite misure urgenti “per la composizione delle procedure di infrazione in tema ambientale che direttamente e indirettamente contribuiscono al cambiamento climatico e ai livelli di qualità dell’aria”.

Tra le misure dirette ad incentivare il comportamento sostenibile dei cittadini veniva stanziato un fondo di 225 milioni di euro destinato a essere ripartito sotto forma di bonus ai cittadini per stimolare l’abbandono delle automobili maggiormente inquinanti.

I cittadini di Comuni con più di 100 mila abitanti o di Comuni facenti parte di aree soggette a procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per il mancato rispetto dei livelli di emissioni potranno ricevere un incentivo di 1500 euro se rottamano fino al 2021 un’auto omologata fino alla classe euro 3.
Il buono potrà essere utilizzato per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici, bici con pedalata assistita o altri servizi green.

Tra le misure più importanti di sostegno ai Comuni figurano:

  • Finanziamenti per l’ammodernamento ed il prolungamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale  (Art.2) con la finalità di incentivare la mobilità sostenibile;
    – Finanziamenti per la realizzazione di una rete di trasporti scolastici con mezzi ibridi, elettrici o non inferiori ad euro 6 (Art.3) per la promozione del trasporto scolastico sostenibile;
  • Finanziamenti per le attività di bonifica, piantumazione, reimpianto alberi e creazione di foreste urbane (Art.4 ) al fine di incentivare la riforestazione delle città.

Ancora a sostegno dei Comuni e con la finalità di contrastare l’inquinamento della plastica, in sede di conversione del decreto-legge è stato introdotto l’art. 4-quinquies “Programma sperimentale Mangia plastica“. È stato istituito un fondo dal quale ricavare incentivi destinati ai Comuni impegnati nella lotta contro l’utilizzo della plastica. In particolare, è stata prevista la possibilità per i Comuni di ottenere i finanziamenti a seguito di presentazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare progetti per l’acquisto di eco-compattatori .

Attraverso l’installazione di eco-compattatori finanziati dal fondo i Comuni potranno offrire ai propri cittadini una forma ecologica di smaltimento dei rifiuti in plastica diminuendo l’inquinamento e prevedendo forme premiali per il cittadino virtuoso.

Tra gli obiettivi del Decreto Clima figura anche quello di riduzione dei rifiuti inquinanti.

A tal fine all’art. 7 “Misure per l’incentivazione di prodotti sfusi o alla spina” introduce la possibilità per gli esercenti commerciali di ottenere un contributo sino a 5000 euro per incentivare la vendita di prodotti sfusi.

Il contributo viene, infatti, riconosciuto ai negozianti che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina.

In sede di conversione del decreto è stata, poi, introdotta anche la possibilità per il cliente di portare da casa un contenitore dove raccogliere il prodotto da acquistare, purché riutilizzabile, pulito ed idoneo per uso alimentare.

Tra gli interventi figura anche un’importante statuizione volta ad implementare la sensibilizzazione e la consapevolezza sul tema della tutela dell’ambiente da parte dei più giovani.

In sede di conversione è stato, infatti, deciso, di introdurre l’art. 1-ter “Campagne di informazione e formazione ambientale nelle scuole”.

Viene cosi ad essere istituito un fondo denominato “Programma #iosonoAmbiente“, con la previsione di una serie di incontri nelle scuole “finalizzati alla diffusione dei valori della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile”.

Ciascuna scuola di ordine e grado può, quindi, proporre al Ministero dell’Istruzione i propri programmi e progetti per una valutazione ai fini dell’erogazione del finanziamento.

In conclusione con il Decreto Clima, quale primo ed effettivo intervento dell’esecutivo nel settore ambientali, si è agito per il contrasto all’inquinamento ed al riscaldamento globale e per la gestione delle procedure di infrazione contro il nostro Paese da parte dell’Ue per il mancato rispetto di normative europee ed obiettivi in tema ambientale.

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